venerdì 16 ottobre 2015

Crediti Formativi per il Corso Manager di Rete, Start 19 ottobre 2015!

CORSO MANAGER DI RETE | 4°Edizione | Start 19 ottobre 2015

   Organizzato da Fondazione Universitaria Marco Biagi e ASSORETIPMI
 

Al via la 4°edizione del Corso di Formazione per Manager di Rete organizzato da Fondazione Universitaria Marco Biagi di Modena e ASSORETIPMI che partirà il prossimo 19 Ottobre.
Le reti di impresa oggetto del corso sono le forme di aggregazione tra imprese formalizzate nel contratto di rete (legge n. 33/2009)

Al 3 Ottobre 2015 InfoCamere ha registrato 2.405 contratti di rete che coinvolgono 12.089 imprese, certificando lo sviluppo notevole del fenomeno e la crescente necessità di figure manageriali con competenze specifiche adeguate alle esigenze del mercato. 

Il Corso è erogato in e-learning, 50 ore in 25 lezioni da due ore ciascuna, convegno finale di 4 ore.

Crediti Formativi FCO: 
Consiglio dei Consulenti del Lavoro di Modena: n. 1 credito per ogni lezione e 4 crediti per il Convegno finale.
Ordine degli Avvocati di Modena: n. 2 crediti per ogni lezione.

Ordine dei Commercialisti di Modena: n.1 credito per ogni ora di lezione.

Per queste categorie le Iscrizioni al Corso sono aperte fino al 19 ottobre ore 12.00.

Programma e modalita'di iscrizione
Riceve questa newsletter in quanto iscritta/o al network dem o ad uno dei siti partner. Puo' disiscriversi definitivamente in qualsiasi momento cliccando qui.

mercoledì 7 ottobre 2015

AGRICOLTURA: la Banca Europea approva una linea di credito per Ismea da 50 milioni di euro a favore dei giovani agricoltori. Nelle prossime settimane potranno essere avviate le prime istruttorie di fido.

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Spett. Lodicoatutti Post, Vi inviamo la newsletter con le ultime novità in materia di agevolazioni finanziarie per le imprese, non esitate a contattarci per informazioni. 

CHIEDI INFORMAZIONI      http://form.jotform.co/form/51353614856862

AGRICOLTURA: la Banca Europea approva una linea di credito per Ismea da 50 milioni di euro a favore dei giovani agricoltori. Nelle prossime settimane potranno essere avviate le prime istruttorie di fido.

La Bei approva una linea di credito per Ismea da 50 milioni di euro a favore dei giovani agricoltori.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio di Amministrazione della Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha autorizzato la concessione all'ISMEA di una prima linea di credito di 50 milioni di euro.
La somma deliberata dalla BEI sarà utilizzata dall'ISMEA per il finanziamento di iniziative start-up e ampliamento di imprese agricole da parte di imprenditori under 40.

Potranno essere finanziati, con una durata fino a venti anni, tra gli altri, il capitale circolante delle aziende nonché investimenti destinati al miglioramento dell'efficienza aziendale, all'internazionalizzazione e al commercio elettronico.

Nelle prossime settimane potranno essere avviate le prime istruttorie di fido da parte dell'ISMEA.

Inoltre sono operativi anche le agevolazioni per il ricambio generazionale come i mutui a tasso zero, le detrazioni del 19% per gli under 35 che affittano terreni, al credito d'imposta al 40% per gli investimenti nell'e-commerce fino a 50mila euro. Clicca quì per maggiori informazioni.



AGRICOLTURA: FINANZIAMENTO A LUNGO TERMINE PER RIEQUILIBRIO E RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA

Il "Finanziamento Riequilibrio Agricoltura" è una opportunità per chi vuole realizzare una ristrutturazione finanziaria dellla sua azienda agricola o agrituristica. Si tratta di un finanziamento agricolo a medio-lungo termine che sostiene l'impresa nella ristrutturazione finanziaria dell'azienda, nella ricostituzione delle scorte e dei danneggiamenti per cause naturali.

Beneficiari sono le piccole imprese che operano in tutto il territorio nazionale nei settori agricolo, forestale, zootecnico - incluse le aziende che svolgono attività connesse e collaterali - nonchè per le imprese agrituristiche, sempre che l'attività risulti connessa, complementare e subordinata a quella agricola (che deve rimanere principale).

E' un finanziamento a medio-lungo termine, concesso ai sensi dell'art. 43 del D.Lgs n.385/93 e finalizzato a sostenere ogni tipologia di investimento, sia di esercizio che di miglioramento. Inoltre prevede l'anticipo pluriennale dei premi PAC.

Si puo' richiedere "finanziamento riequilibrio agricoltura" per sostenere progetti di: ristrutturazione finanziaria, ricostituzione danneggiati, ricostituzione delle scorte, anticipo pluriennale dei premi pac, consolidamento di passività onerose. Per progetti di investimenti e sviluppo sono previste ulteriori forme di agevolazioni finanziarie.

 

Massimale finanziamento: max 750.000 euro, per finanziamenti anticipo premi pac è finanziabile sino all'80% del premio spettante. Con ricorso ai fondi europei entro un limite massimo di 12.500.000 euro.

La tipologia di tasso applicata può essere fisso oppure variabile e lo spreed è in funzione del rating

La periodicità delle rate potrà essere di tre tipi: mensili, trimestrali o semestrali. La durata massima consentita da tale finanaziamento agricolo è in funzione della finalità dell'intervento e andrà da un minimo di 2 anni ad un massimo di 30 anni.Clicca quì per maggiori informazioni.



AGRICOLTURA: FINANZIAMENTO A LUNGO TERMINE PER RIEQUILIBRIO E RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA

Finanziamento Riequilibrio Agricoltura

Vuoi realizzare una ristrutturazione finanziaria dellla tua azienda agricola o agrituristica?

Il finanziamento agricolo a medio-lungo termine di | Intesa Sanpaolo ti sostiene nella ristrutturazione finanziaria della tua azienda, nella ricostituzione delle scorte e dei danneggiamenti per cause naturali.

Il finanziamento a medio termine per l'impresa agricola

Finanziamento Riequilibrio Agricoltura è pensato da Intesa Sanpaolo per le piccole imprese che operano nei settori agricolo, forestale, zootecnico - incluse le aziende che svolgono attività connesse e collaterali - nonchè per le imprese agrituristiche, sempre che l'attività risulti connessa, complementare e subordinata a quella agricola (che deve rimanere principale).


Si tratta di un finanziamento a medio-lungo termine, concesso ai sensi dell'art. 43 del D.Lgs n.385/93 e finalizzato a sostenere ogni tipologia di investimento, sia di esercizio che di miglioramento. Inoltre prevede l'anticipo pluriennale dei premi PAC.


Per durate sino a 5 anni e per tutte le finalità previste dal prodotto occorre valutare l'opzione che consente di perfezionare l'operazione mediante sconto o rilascio di cambiale agraria.


Puoi richiedere Finanziamento Riequilibrio Agricoltura per sostenere progetti di ristrutturazione finanziaria, ricostituzione delle scorte, anticipo pluriennale dei premi PAC e consolidamento di passività onerose:

  • Ristrutturazione finanziaria (sostituzione finanziamenti di altre banche). Ogni finanziamento deve sostituire uno o più finanziamenti aventi il medesimo scopo agrario.L'importo del nuovo finanziamento può essere al massimo pari all'importo del debito residuo in essere del precedente finanziamento.
  • Anticipo pluriennale premi PAC con canalizzazione del contributo AGEA sul conto corrente accesso presso la banca.
  • Ricostituzione danneggiati/scorte: per ricostituire le scorte aziendali distrutte da calamità naturali (ad esempio: grandinate, gelate, trombe d'aria, ecc.), oltre a gravi epidemie (esempio: influenza aviaria, peste suina, ecc.), oppure fitopatologiche (esempio: flavescenza dorata della vite). In caso di successiva erogazione di un finanziamento agevolato con contributi pubblici, il finanziamento ordinario viene proporzionalmente ridotto ovvero estinto a seconda dell'importo del finanziamento agevolato.
  • Consolidamento passività onerose: per ripianare le esposizioni a breve termine, quali aperture di credito in c/c agrario e cambiali agrarie, oppure per consolidare i finanziamenti agrari a medio-lungo termine in regolare ammortamento mediante concessione di un nuovo mutuo a medio-lungo termine.

Finanziamento Riequilibrio Agricoltura può essere concesso da Intesa Sanpaolo entro un limite massimo di 750.000 euro con le seguenti modulazioni:

  • max 150.000 euro per finanziamenti danneggiati/scorte
  • max 500.000 euro per finanziamenti non assistiti da garanzie reali
  • max 750.000 euro per finanziamenti con garanzie reali

Per finanziamenti anticipo premi PAC: è finanziabile sino all'80% del premio spettante con canalizzazione del contributo AGEA sul conto corrente acceso presso la Banca, per le operazioni sino a 5 anni.


Il finanziamento è cumulabile con eventuali interventi pubblici, purché l'ammontare complessivo non superi il 100% della spesa documentata.


La tipologia di tasso applicata da Intesa Sanpaolo può essere Fisso oppure variabile.


La periodicità delle rate potrà essere di tre tipi:

  • Mensili;
  • Trimestrali
  • Semestrali

La durata massima consentita da tale finanaziamento agricolo è in funzione della finalità dell'intervento e andrà da un minimo di 2 anni ad un massimo di 30 anni.


Non è previsto un preammortamento, mentre è consentita l'estinzione anticipata sia parziale che totale. In entrambi i casi ti sarà richiesto un indennizzo contrattualmente pattuito e diversificato, a seconda che il tasso scelto sia fisso o variabile.


Per l'erogazione del Finanziamento Riequilibrio Agricoltura il Cliente deve essere titolare di un conto corrente Intesa Sanpaolo, ad eccezione di professionisti e microimprese(1), queste ultime identificate secondo quanto previsto al D. Lgs 6/9/2005 n° 206.



PROSEGUONO CON SUCCESSO LE AGEVOLAZIONI SMART & START ITALIA PER LE START UP INNOVATIVE: ANCORA FONDI DISPONIBILI.

PROSEGUONO CON SUCCESSO LE AGEVOLAZIONI SMART & START ITALIA PER LE START UP INNOVATIVE. PRESENTIAMO LA TABELLA CON LE DOMANDE PRESENTATE AL 16 SETTEMBRE 2015. ANCORA FONDI DISPONIBILI PER NUOVE DOMANDE.

Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative in tutta Italia, che siano ad alto contenuto tecnologico per stimolare una  nuova cultura imprenditoriale legata all’ economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.

Nel 2014, con la prima edizione dedicata alle sole regioni del Mezzogiorno, Smart&Start ha finanziato 442 imprese, per un totale di 75,4 milioni di agevolazioni concesse. Smart&Start Italia  è un incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico che con il DM 24 settembre 2014, ha rinnovato le agevolazioni per le start-up innovative estendendole all’intero territorio nazionale. La procedura  per  l’accesso alle agevolazioni  è completamente informatizzata.

L'agevolazione consiste in un mutuo a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili (max € 1.200.000), nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero, oppure fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000) negli altri casi. Inoltre è prevista una quota a fondo perduto del 20% del finanziamento ma solo per le start-up localizzate inBasilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano che restituiscono pertanto  solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

Smart&Start Italia è una misura a sportello aperta alle imprese con sede in tutta Italia. Le domande sono valutate in base all’ordine di arrivo, non ci sono graduatorie. La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi. Clicca quì per maggiori informazioni.



AUTOIMPRENDITORIALITA': dal 20 settembre è operativo in tutta Italia il nuovo provvedimento: finanziamenti a tasso zero fino ad 1.500.000 euro per nuove imprese giovanili e femminili

AUTOIMPRENDITORIALITÀ: agevolazioni per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. 

L’Autoimprenditorialità (Decreto legislativo 185/2000, Titolo I) è l’incentivo che sostiene i giovani e le donne che vogliono avviare un'impresa. Le agevolazioni, che dal 1986 hanno favorito la creazione e l'ampliamento di imprese giovanili, sono state modificate dal Decreto-legge 23 dicembre 2013.Gli incentivi, modificati dal Decreto-legge 23 dicembre 2013, tornano adesso pertanto pienamente operativi con la pubblicazione del regolamento attuativo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico che entrerà in vigore il 20 settembre 2015.

Le nuove agevolazioni mirano a sostenere, in tutta Italia, la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

Le imprese composte in prevalenza da donne o da giovani fino a 35 anni di età potranno ottenere un mutuo agevolato a tasso zero per la realizzazione di investimenti fino a 1,5 milioni di euro, della durata di 8 anni e pari al 75% dell'importo dell'investimento.

Possono essere finanziate le iniziative relative alla produzione di beni nei settori dell'industria,  dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, ovvero all'erogazione di servizi in qualsiasi settore, incluse le iniziative nel commercio e nel turismo, nonche' le iniziative relative agli ulteriori settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile riguardanti: 1) la filiera turistico-culturale, intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza; 2) l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Domande a sportello in ordine di data di ricezione. Clicca quì per maggiori informazioni.



Microcredito: operativo il decreto per le PMI. Fino a 35.000 euro a tasso zero da restituire in 7 anni

E' operativo in tutto il territorio nazionale l'intervento del Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla concessione di garanzie su finanziamenti a favore di PMI. Si tratta di finanziamenti a tasso zero da restituire in 7 anni e fino a 35.000 euro.

Beneficiari sono tutte le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni.  L'intervento del Fondo avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ed ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità e delle professioni, favorendone l'accesso alle fonti finanziarie.

La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore: il Fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso. Clicca quì per maggiori informazioni.



INVITALIA: Legge 181, ripartono gli incentivi con diverse novità

Ripartono gli incentivi della Legge 181/89, gestiti da Invitalia con l’obiettivo di riqualificare le aree di crisi industriale e creare nuovi posti di lavoro.

La normativa è stata infatti aggiornata dalDecreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 giugno 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2015.  Le principali novità sono che diventano finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa e che la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non sarà più obbligatoria, ma potrà avvenire su richiesta dell’impresa.
L’incentivo è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese costituite in forma societaria, comprese le società cooperative e la società consortili. Beneficiari sono le imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento produttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale, i progetti per l’innovazione dell’organizzazione.

I programmi e i progetti devono a) riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale complessa o nelle aree di crisi industriale non complessa con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione; b) prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.500.000,00 euro; C) essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni;  d) essere ultimati entro 36 mesi dalla data di delibera di concessione delle agevolazioni; e) prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione del programma degli investimenti caratterizzato da un incremento degli addetti.
La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e della eventuale partecipazione al capitale non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive. Domande a sportello. Clicca quì per maggiori informazioni.



Simest: finanziamenti agevolati fino a 100.000 / 300.000 euro per prima partecipazione a fiere e mostre in paesi extra UE

Simest concede finanziamenti agevolati a tutte le imprese italiane fino a 100.000/ 300.000 euro per la prima partecipazione a fiere e mostre in paesi extra UE. Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato sul Fondo L. 394/81 e soggetto alla normativa comunitaria "de minimis".

La finalità è quella di Incentivare la prima partecipazione ad una fiera/mostra sui mercati extra UE. e l’impresa dovrà fornire un’autodichiarazioneattestante che si tratta della prima partecipazione ad una specifica fiera/mostra.

Le spese ammissibili al finanziamento sono: spese di funzionamento (affitto spazio espositivo e suo allestimento, personale esterno, ecc.), spese per attività promozionali (consulenze, materiale pubblicitario, workshop e similari ecc. riconducibili alla fiera/mostra), spese per interventi vari (20% forfettario della somma delle spese precedenti). 

Le spese sono finanziabili a partire dalla data di arrivo della domanda di finanziamento solo se direttamente collegate alla fiera/mostra e sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina 18 mesidopo la data di stipula del contratto di finanziamento. 

L'importo massimo finanziabile è pari a € 100.000,00 per ciascuna PMI o aggregazione di PMI riconducibili alla stessa proprietà, € 300.000,00 per l’aggregazione di PMI non riconducibili alla stessa proprietà, (€ 200.000,00 nel caso di due PMI aggregate ed € 300.000,00 nel caso di tre o più PMI aggregate).

Il finanziamento può essere concesso per la prima partecipazione a più fiere/mostre diverse, anche nello stesso Paese, ma non per più partecipazioni alla stessa fiera/mostra. Beneficiarie sono tutte le imprese italiane aventi sede legale in Italia. Sono ammessi Tutti i Paesi extra UE.
Misura aperta. Procedura a sportello. Clicca quì per maggiori informazioni.



“Brevetti+ 2” contributi per valorizzare i brevetti, fino a 140.000 euro pari all' 80% dei costi ammissibili. Domande dal 6 ottobre

“Brevetti+ 2” è il nuovo incentivo del Ministero dell Sviluppo Economico, per valorizzare i brevetti più attuali e i progetti più qualificati che derivano dai risultati della ricerca pubblica e privata. Ogni impresa, ovunque ubicata in Italia, può ricevere fino a 140.000 euro.

Le agevolazioni sono destinati alle imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:  sono titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al  1° gennaio 2013, hanno depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013, sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013, sono spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012. 

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili. 

Per gli spin-off accademici le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili. 

Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.

La domanda per richiedere le agevolazioni può essere presentata esclusivamente online  dal 6 ottobre 2015Clicca quì per maggiori informazioni.






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martedì 6 ottobre 2015

SARDEGNA: "L'Artigiano in Fiera", Milano dicembre 2015, domande di partecipazione entro il 13 ottobre

SE NON VEDETE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI CLICCATE PER VISUALIZZARE LA NEWSLETTER NEL VOSTRO BROWSER, view it online
  Newsletter del 06 Ottobre 2015
 
 

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tutte le agevolazioni per le imprese in Sardegna

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Gentile Lodicoatutti Post

vi inviamo le ultime novità in materia di contributi e agevolazioni per le imprese in Sardegna.

 TEST GRATIS 

NON SIETE INTERESSATI ALLA SARDEGNA?

 

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SARDEGNA: "L'Artigiano in Fiera", Milano dicembre 2015, domande di partecipazione entro il 13 ottobre

Sardegna: entro il 13 ottobre le domande di partecipazione all'Artigiano in Fiera. L'Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio intende incentivare e sostenere l'artigianato artistico e tradizionale della Sardegna tramite la partecipazione, con un proprio stand istituzionale, alla XX mostra mercato "L'Artigiano in Fiera" che si terrà presso il quartiere espositivo Fiera Milano – Strada Statale del Sempione, 28 – 20017 Rho (Mi) dal 5 al 13 dicembre 2015. 

Sono ammesse a partecipare all'iniziativa 32 piccole o medie imprese artigianali che operano in Sardegna, attive nella trasformazione e commercializzazione di artigianato artistico e tradizionale sardo (non saranno ammesse aziende di sola commercializzazione o appartenenti al comparto agroalimentare). La quota di partecipazione prevista è di 100 euro per uno stand assegnato di dimensioni standard (12 mq). Domande entro entro le ore 12 del 13 ottobre 2015. (Clicca quì per maggiori informazioni)

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SARDEGNA: cooperative, nuovo bando 2015. Entro il 2 novembre le domande per i contributi per il potenziamento di cooperative e loro consorzi, bando 2015

SARDEGNA: entro il 2 novembre le domande per i contributi per il potenziamento di cooperative e loro consorzi, bando 2015.

L'Assessorato del Lavoro ha pubblicato il nuovo bando, per l'annualità 2015, relativo a i contributi destinati al potenziamento economico delle cooperative e dei loro consorzi. 

Potranno inoltrare richiesta di contributo le società cooperative e i loro consorzi a mutualità prevalente, aventi sede legale e operativa in Sardegna e iscritte all'albo delle società cooperative delle seguenti categorie: cooperative di produzione e lavoro, cooperative sociali, cooperative di consumo, consorzi cooperativi. 
Sono ammesse alle agevolazioni le spese di investimento risultanti dal programma di investimenti aziendale di importo compreso tra 10.000 e i 45.000 euro. 
I contributi sono concessi in conto capitale sulla base delle spese ammissibili di cui al piano d’investimenti aziendale presentato dal beneficiario. L’entità del contributo è stabilita secondo le disponibilità di bilancio e in proporzione agli importi di tutti i piani di investimento ammissibili.La percentuale del contributo sarà calcolata sul Programma di investimento ammesso, fino ad un massimale di € 45.000,00.

Domande entro il 2 novembre 2015. (Clicca quì per maggiori informazioni)

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SARDEGNA: Innovazione e competizione: dalla Giunta 725 milioni per le imprese sarde.229 milioni solo per il 2015.

 Innovazione e competizione: dalla Giunta 725 milioni per le imprese sarde. La Giunta investe sulla competitività delle imprese sarde per creare nuova occupazione e rilanciare l'economia e programma le risorse per quest'anno e i prossimi cinque: 725 milioni di euro fino al 2020, 229 milioni solo per il 2015. 

L'obiettivo è aiutare tutte le imprese, di tutti i settori e di tutte le dimensioni. Il primo punto è l'innovazione, che deve permeare l'intero sistema produttivo, perché cresca attraverso lo sviluppo tecnologico. Poi l'internazionalizzazione, perché non si può continuare a pensare solo ai piccoli, affaticati mercati locali quando là fuori c'è un intero mondo potenzialmente interessato ai nostri prodotti. 

La Giunta investe sulla competitività delle imprese sarde per creare nuova occupazione e rilanciare l'economia e programma le risorse per quest'anno e i prossimi cinque: 725 milioni di euro fino al 2020, 229 milioni solo per il 2015. L'esecutivo ha infatti approvato la Strategia imprese e competitività all'interno della Programmazione 

La Strategia Competitività interessa dunque più assessorati: l'Agricoltura con il ricorso anche a bandi a sportello che abbiano una visione di filiera per accelerare i tempi e favorire le imprese. L'Industria con accompagnamento delle piccole imprese verso l'internazionalizzazione e l'alta formazione del Management grazie a un accordo con l'Istituto per il commercio estero. I Beni Culturali per il quale si concretizza un deciso rafforzamento, anche attraverso la creazione di reti e il sostegno alle residenze creative. Il Turismo, con un doppio livello di intervento: assicurare un livello di sopravvivenza post crisi alle imprese e aiutarle a investire.

Sono 5 gli obiettivi previsti dalla delibera: Sviluppo tecnologico e innovazione - Ci sono 37 milioni nel 2015 e oltre 170 per tutto il periodo a disposizione per innovazione, ricerca industriale e sperimentale, promozione di start up innovative nel settore agricolo. Internazionalizzazione e Attrazione investimenti: - Undici milioni e mezzo quest'anno e 23 nei prossimi. Sostegno alle imprese e Reti di imprese - Dunque Progetti di filiera e sviluppo locale, pacchetti integrati di agevolazione e contratti di Investimenti, razionalizzazione del sistema dei Consorzi Fidi, strumenti di accesso al credito per le imprese agricole: 148 milioni nel 2015, 395 fino al 2020. Turismo sostenibile - Valorizzazione degli attrattori ambientali e del patrimonio materiale e immateriale della Sardegna: 20 milioni quest'anno, 68 fino alla fine della programmazione. Imprese Creative - Tredici milioni nel 2015 e 68 fino al 2020 per sviluppo e promozione dei servizi culturali e ricreativi, promozione della lettura, rafforzamento delle infrastrutture materiali e immateriali a supporto del sistema culturale.  (Clicca quì per maggiori informazioni)

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PROSEGUONO CON SUCCESSO LE AGEVOLAZIONI SMART & START ITALIA PER LE START UP INNOVATIVE: ANCORA FONDI DISPONIBILI.

 PROSEGUONO CON SUCCESSO LE AGEVOLAZIONI SMART & START ITALIA PER LE START UP INNOVATIVE. PRESENTIAMO LA TABELLA CON LE DOMANDE PRESENTATE AL 16 SETTEMBRE 2015. ANCORA FONDI DISPONIBILI PER NUOVE DOMANDE.

 Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative in tutta Italia, che siano ad alto contenuto tecnologico per stimolare una  nuova cultura imprenditoriale legata all’ economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.

 Nel 2014, con la prima edizione dedicata alle sole regioni del Mezzogiorno, Smart&Start ha finanziato 442 imprese, per un totale di 75,4 milioni di agevolazioni concesse. Smart&Start Italia  è un incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico che con il DM 24 settembre 2014, ha rinnovato le agevolazioni per le start-up innovative estendendole all’intero territorio nazionale. La procedura  per  l’accesso alle agevolazioni  è completamente informatizzata.

L'agevolazione consiste in un mutuo a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili (max € 1.200.000), nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero, oppure fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000) negli altri casi. Inoltre è prevista una quota a fondo perduto del 20% del finanziamento ma solo per le start-up localizzate inBasilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano che restituiscono pertanto  solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

Smart&Start Italia è una misura a sportello aperta alle imprese con sede in tutta Italia. Le domande sono valutate in base all’ordine di arrivo, non ci sono graduatorie.

La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi. (Clicca quì per maggiori informazioni)

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FONDI EUROPEI: Nuovi stanziamenti per finanziamenti agevolati alle PMI in Sardegna

 Dalla Europea degli Investimenti sono stati stanziati nuovi apporti di liquidità alla Banche convenzionate per l'erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate alle Piccole e Medie Imprese.

 In particolare vengono agevolati i progetti di crescita dell'impresa, con capacità di innovare o rinnovare, creando valore aggiunto e sviluppo.
Beneficiari dei fondi BEI sono le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, ovunque ubicate. 
È possibile accedere ad un finziamento agevlato anche fino al 100% di progetti di finanziamento, mediamente si finanzia il 80%. Il capitale finanziato viene erogato anticipatamente in un’unica soluzione e rimborsato a rate mensili o trimestrali. Durata massima 10/12 anni.
E' richiesto ultimo bilancio non in perdita e con utile e previsioni di crescita positive, inoltre il fatturato realizzato nell'ultimo esercizio deve essere uguale o superiore all'importo del finanziamento che si intende richiedere. La Misura è aperta. Procedura a sportello fino ad esaurimento fondi
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AUTOIMPRENDITORIALITA': dal 20 settembre è operativo in tutta Italia il nuovo provvedimento: finaziamenti a tasso zero fino ad 1.500.000 euro per nuove imprese giovanili e femminili

  AUTOIMPRENDITORIALITÀ: agevolazioni per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. 

  L’Autoimprenditorialità (Decreto legislativo 185/2000, Titolo I) è l’incentivo che sostiene i giovani e le donne che vogliono avviare un'impresa.

 Le agevolazioni, che dal 1986 hanno favorito la creazione e l'ampliamento di imprese giovanili, sono state modificate dal Decreto-legge 23 dicembre 2013. Gli incentivi, modificati dal Decreto-legge 23 dicembre 2013, tornano adesso pertanto pienamente operativi con la pubblicazione del regolamento attuativo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico che entrerà in vigore il 20 settembre 2015.

Le nuove agevolazioni mirano a sostenere, in tutta Italia, la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

Le imprese composte in prevalenza da donne o da giovani fino a 35 anni di età potranno ottenere un mutuo agevolato a tasso zero per la realizzazione di investimenti fino a 1,5 milioni di euro, della durata di 8 anni e pari al 75% dell'importo dell'investimento.

Possono essere finanziate le iniziative relative alla produzione di beni nei settori dell'industria,  dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, ovvero all'erogazione di servizi in qualsiasi settore, incluse le iniziative nel commercio e nel turismo, nonche' le iniziative relative agli ulteriori settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile riguardanti: 1) la filiera turistico-culturale, intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza; 2) l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Domande a sportello in ordine di data di ricezione. (Clicca quì per maggiori informazioni) 

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Microcredito: operativo il decreto per le PMI. Fino a 35.000 euro a tasso zero da restituire in 7 anni

microcredito  E' operativo in tutto il territorio nazionale l'intervento del Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla concessione di garanzie su finanziamenti a favore di PMI. Si tratta di finanziamenti a tasso zero da restituire in 7 anni e fino a 35.000 euro.

Beneficiari sono tutte le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni.  L'intervento del Fondo avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ed ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità e delle professioni, favorendone l'accesso alle fonti finanziarie.

La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore: il Fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso. (Clicca quì per maggiori informazioni)

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